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vertigini   

 

VERTIGINE

La vertigine è un sintomo, è una sensazione molto sgradevole che solitamente spaventa molto una persona quando si presenta per la prima volta. Essa è in realtà una alterazione
della sensazione di sé nello spazio proveniente da una erronea percezione di movimento dell’ambiente circostante oppure del proprio corpo nello spazio.
La sensibilità   dello spazio viene fornita all’uomo  da:
·        recettori labirintici (che danno informazioni provenienti dalla periferia e che sono prioritarie)
·         recettori visivi, propriocettivi muscolo-tendinei, tattili, acustici, olfattivi.
 
Le informazioni provenienti dai suddetti recettori vengono inviate al cervello – che provvede ad esaminarle e determinarne la relativa sensazione - attraverso le vie nervose.
 
La diagnosi di una sintomatologia vertiginosa non si basa esclusivamente sull’esame vestibolare, a tutti noto e sempre atteso dai pazienti come chiarificatore dei  disturbi, bensì su un completo inquadramento clinico nel quale l’anamnesi  è fondamentale per indirizzare le indagini strumentali e quindi pervenire a diagnosi e terapia adeguata.
 
Quando si presenta una crisi vertiginosa vanno presi in esame:
  • Fattori scatenanti
  • Andamento della vertigine
  • Tipologia della sensazione
  • Durata
  • Sintomi associati
  • Condizioni cliniche generali
 
L’analisi dei suddetti elementi permette al medico un iniziale orientamento che va successivamente confermato con gli opportuni orientamenti:
Fattori scatenanti:
  1. stress (es. malattia di Meniere e disequilibrio)
  2. virosi delle vie aeree (neurite del nervo vestibolare)
  3. Posizioni del capo (vertigini di posizione, disfunzioni dell’ apparato vascolare)
  4. Aumento pressorio nell’ orecchio medio (fistola labirintica)
  5. Rumore (fenomeno di Tullio)
  6. Traumi cranici
  7. Spazi aperti (agorafobia)
  8. Crisi di  ipo-ipertensione arteriosa
Andamento nel tempo :
  • parossistiche (crisi seguite da intervalli di benessere – es.: malattia di Meniere e V.P.B.)
  • acute (episodio brusco e progressiva riduzione)
  • croniche (lieve intensità, continue, lievi oscillazioni nell’intensità)
Sensazione :
  • OGGETTIVA (gli oggetti girano: periferica, labirintica, per definizione)
  • SOGGETTIVA (Oggetti fermi, paziente che ruota: possibile patologia del Sistema Nervoso Centrale)
  • Sensazione di instabilità
Durata:
  • Acute e violente: si risolvono in breve periodo (vertigini periferiche)
  • Durata maggiore: descritte come sensazione di instabilità (probabile vertigine centrale)
 
 
 
La differenza periferiche e centrali non è semplice; si può solo essere certi che la vertigine periferica ha le seguenti caratteristiche:
 
-          mai perdita di coscienza
-          quasi mai caduta a terra
-          più intensa
-          in genere oggettiva
 
 
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