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sordita   

 

LE SORDITA'

 
 
I deficit dell’ udito vengono denominati in terminologia tecnica ipoacusie e si classificano in base ad elementi clinici ed audiometrici nelle tre seguenti categorie:
 
  • ipoacusie di trasmissione o conduzione;

 

  • ipoacusie neurosensoriali;

 

  • ipoacusie di tipo misto.
 
La classificazione è fatta sia sulla base dell’anatomia dell’orecchio, sia sulle funzioni svolte dall’orecchio stesso e da tutto il sistema uditivo; quest’ultimo in particolare si origina a livello del padiglione uditivo e termina il suo lavoro di trasmissione del messaggio acustico (e verbale in particolare) nella corteccia cerebrale .
 
a)    Le ipoacusie di trasmissione o trasmissive sono determinate da cause che impediscono la trasmissione meccanica del suono; quelle più frequenti sono quelle infiammatorie, quelle traumatiche e quelle malformative. Il deficit uditivo non è mai gravissimo, non supera i 60 decibel, e la componente nervosa dell’udito è sempre integra.
 
b)    Le ipoacusie neuro-sensoriali sono dovute a lesioni sull'apparato di percezione e possono riguardare vari siti anatomici: l’ organo del Corti (coclea), il nervo acustico, i centri e le vie bulbo-ponto-mesencefaliche, le aree uditive corticali. Le sordità dovute a lesioni dell'organo del Corti sono dette ipoacusie cocleari e quelle causate da patologia del nervo acustico vengono denominate retrococleari. Quando invece vi è una manifestazione patologica delle vie e dei centri bulbo-ponto-mesencefalici nonché delle aree corticali, si usa il termine di sordità centrali.
 
c)     Le ipoacusie di tipo misto sono dovute a fattori che colpiscono sia l’ apparato di trasmissione, sia quello di percezione. La gravità del danno uditivo dipende  dalla maggiore o minore compromissione delle strutture neurosensoriali.
 
 
L’importanza clinica e sociale dei suddetti tipi di sordità è diversa:
-          le sordità trasmissive non sono mai gravi, sono dovute  ad un difetto  della trasmissione meccanica del suono e sono in genere recuperabili con terapia medica (per es. otiti) o chirurgica  (per es. perforazione del timpano, otosclerosi ecc.); tali sordità non comportano distorsione qualitativa del messaggio sonoro.
-          le ipoacusie di tipo misto hanno una gravità più importante , anche in ragione della maggiore o minore compromissione dell'apparato neuro-sensoriale; in genere tendono ad aggravarsi con il tempo poiché dipendono da malattie a carattere evolutivo (per es. otite cronica, otosclerosi in stadi avanzati, ecc. ). In taluni casi possono dipendere dal sovrapporsi di un deficit trasmissivo ad  uno neuro-sensoriale dipendenti da due diverse cause.
-          le sordità neuro-sensoriali sono quelle che comportano i maggiori problemi per il paziente in quanto irreversibili e non sensibili ad alcuna terapia e per il medico che deve cercare di porvi rimedio nell’ambito delle sue possibilità. Esse vengono classificate  come lievi, medie, gravi, profonde, totali.
Il difetto uditivo delle sordità neuro-sensoriali è molto spesso quantitativo e qualitativo ciò significa che il paziente oltre ad avere una limitazione nell’ascoltare suoni di volume inferiore alla sua capacità uditiva, sente i suoni - e quindi le parole - distorte rispetto alla loro reale conformazione acustica.
I deficit percettivi possono essere di entità varia e raggiungere anche livelli estremi, fino alla sordità totale (anacusia ).
-          le sordità centrali dipendono da danni anatomici localizzati a livello cerebrale e determinano gravi difficoltà nella comprensione e nella elaborazione concettuale-simbolica dei messaggi verbali.
 

 

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